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sabato 5 novembre 2011

Un pensiero per la Liguria...

...regione martoriata dalle piogge battenti degli ultimi giorni, che hanno fatto tante vittime e tanti danni in poco più di una settimana. Prima il levante ligure (insieme alla Lunigiana, una parte della Toscana a cui andava il mio pensiero ogni volta che sentivo il meteo di questi giorni), poi il capoluogo Genova hanno visto la furia distruttiva dell'acqua trascinare via con sé ogni cosa fino al mare, lasciandosi dietro fango, distruzione, morte. Dopo la tragedia si cerca di correre ai ripari per aiutare le persone colpite, ma si fanno anche tante polemiche sul dissesto idrogeologico, sul modo sconsiderato di edificare dove non si dovrebbe, eccetera eccetera...
Ogni volta è così, tante chiacchiere mentre la gente scava nel fango con la speranza di trovare qualcosa o qualcuno.
La Liguria non è nuova a questo tipo di tragedie che già in passato sono avvenute, è una regione particolare, tra le Alpi e gli Appennini, dove i rilievi sono molto vicini alla costa e dove spesso in estate si sviluppano incendi di tipo doloso.
E cosa c'entrano gli incendi con le alluvioni? Semplice: finché ci sono gli alberi sulle montagne e le loro radici possenti trattengono il terreno, questo, anche se piove, non frana. Quando gli alberi non ci sono più, il terreno, insieme all'acqua, è libero di scivolare a valle portando con sé tutto quello che trova. E i fiumi che straripano? Meno inquinamento=letto del fiume più pulito e fiume più libero di scorrere, inoltre i fiumi non vanno mai deviati e il loro letto non va mai ristretto.
Non si può fare con la natura quello che si vuole.
In questi giorni mi veniva in mente la tragedia di Sarno e Quindici, tredici anni fa, proprio qui, poco lontano dal mio paese, furono giorni davvero terribili, ricordo ancora tutto. Per questo sono vicina a tutte le persone colpite dall'alluvione.
Vi abbraccio tutti e siate forti.

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