se vi piacciono i miei lavori...

lunedì 30 gennaio 2012

I giorni della merla

Oggi fa freddissimo, faceva freddo ieri e farà freddo sicuramente anche domani. I giorni 29, 30 e 31 gennaio sono i cosiddetti "giorni della merla" che, secondo la tradizione, dovrebbero essere i più freddi dell'anno. C'è dietro una suggestiva leggenda che ora vi racconto.
Si narra di una merla dal candido piumaggio che subiva continaumente i dispetti del mese di gennaio, che si divertiva a portare freddo e neve ogni volta che la merla usciva in cerca di cibo.
Un anno, la merla, ormai stufa di tuttociò, decise di fare provviste per un mese e di starsene chiusa al riparo per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo 28 giorni.
L'ultimo giorno la merla uscì dal suo nascondiglio e si mise a sbeffeggiare gennaio. Il mese, indispettito, chiese in prestito 3 giorni a febbraio e fece in modo che fossero freddissimi. La merla si rifugiò in un camino e vi rimase per tre giorni. Quando uscì il gelo era ormai passato, ma lei era tutta nera di fuliggine e rimase per sempre con le piume nere.

venerdì 27 gennaio 2012

27 gennaio...

...Giornata della Memoria in ricordo delle vittime della Shoah e di tutti coloro che hanno protetto a costo della loro vita chi veniva perseguitato dai nazisti e dai fascisti.

Per non dimenticare mai le vittime dei campi di sterminio nazisti, ebrei ma non solo.
Per ricordare sempre l'orrore subito da quella gente ed evitare che una cosa del genere possa ancora accadere.

Il termine shoah non è sinonimo di olocausto.
Shoah vuol dire desolazione, disastro ed è il termine più adatto ad indicare lo sterminio degli ebrei.
Olocausto è un termine che si riferisce ad un tipo di sacrificio religioso in cui le vittime  venivano completamente bruciate, un termine poco consono quindi a definire tale tragedia.

Ma perché proprio il 27 gennaio?
Il 27 gennaio è stato scelto come giornata della Memoria perché il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche giunsero al tristemente famoso campo di sterminio di Auschwitz e liberarono i pochi sopravvissuti che per la prima volta rivelarono al mondo intero tutto quello che avevano visto e subito dagli ufficiali nazisti: strumenti di tortura, lavori forzati, umiliazioni fisiche e morali, morte di amici e familiari, fino alle camere a gas.

Come è possibile che ancora oggi molte persone si ostinino a negare un orrore simile?

giovedì 26 gennaio 2012

Centro "jewel"

Oggi voglio mostrarvi questo centro all'uncinetto, all'apparenza piccolo (ma non così tanto), candido e luminoso, particolare nella forma e nella lavorazione.


E' in vendita al mio negozio artesanum (quindi non si fornisce lo schema) ed è anche sulla mia pagina di facebook (trovate i link a destra dei post).
Cosa ne dite? Vi piace?

martedì 17 gennaio 2012

Si poteva evitare

Doveva navigare a 4-5 miglia dalla costa, invece era a  soli  15o metri. Gli scogli dell'Isola del Giglio sono presenti su tutte le carte nautiche ed è andata a sbatterci contro. Per la nave Concordia della Costa Crociere, nella notte tra venerd' 13 e sabato 14) é stato un po' come per il Titanic (quest'anno tra l'altro ricorre il centenario di quella terribile tragedia), solo che gli scogli stanno lì fermi e non si muovono come gli iceberg.
Risultato? Finora sette morti, 29 dispersi (che difficilmente saranno ancora vivi) e una nave grande e bellissima che poteva ospitare più di 4000 persone (tra equipaggio e passeggeri) che giace davanti all'Isola del Giglio rovesciata su una fiancata con uno squarcio da cui fuoriesce carburante che rischia di inquinare il mare tra le isole dell'arcipelago toscano. Sarebbe un vero disastro, non solo ambientale, ma anche economico visto che queste belle isole basano gran parte della loro economia sulla pesca e sul turismo balneare.
Errore umano? Molto di più.
Si tratta di vera e propria mancanza di responsabilità. Chi comanda la nave è responsabile di tutte le persone a bordo e non deve avere comportamenti sconsiderati (che vuol dire il saluto all'isola? bastava un fischio da lontano!). Inoltre, in caso di incidenti, il comandante deve essere l'ultimo ad abbandonare la nave, non il primo a scappare perché ha capito di aver combinato un guaio bello grosso. Il commissario di bordo si è occupato di mettere in salvo molti passeggeri e quasi ci rimetteva la vita.
Sono errori che costano cari e che certamente si potevano evitare...

martedì 10 gennaio 2012

Sono anche su Facebook!

Eh, si, mi sono fatta convincere anch'io!
Ma non crediate che sia stato qualcuno a convincermi. No e no. Ho delle amiche che da anni mi tormentano perché vogliono vedermi su Facebook e io sempre a dire di no.
Ora invece ci sono, e sapete perché?
Per la mia voglia di comunicare, per il desiderio di mostrare i miei lavoretti al maggior numero di persone possibili.
Non ho fatto il profilo, ma solo la pagina.
Venite a vedere!
Vi aspetto!